No F1 without Ferrari

Mosley rimane (quasi) fermo sulle propire idee. I grandi team non ci stanno e il prossimo anno non parteciperanno al mondiale di F1, magari organizzando un campionato parallelo. BMW, McLaren, Toyota, Red Bull e Toro Rosso, Brown GP e non per ultima la Ferrari lasciano una Formula Uno che non piaceva piu` a nessuno. Di fatto e` la morte della F1 moderna, come le ultime generazioni sono abituate a conoscerla. I grandi piloti seguiranno i loro team, quindi il mondiale perde oltre ai grandi marchi anche i grandi atleti. Non puo` esistere una Formula Uno senza la Ferrari. Non puo` esistere una Formula Uno in cui gareggiano solo team cinesi o indiani dove l’unica scuderia storica sara` la Williams. Ora vedremo dove andremo a finire. Di sicuro nel mondiale organizzato dalle grandi firme dell’automobilismo mondiale si lascera` molto spazio allo sviluppo tecnologico che portera`, davvero, spettacolo per il pubblico. Questo volevamo. Non budget di due lire per sviluppare quella che deve essere la massima espressione tecnologica nell’ ambito dei motori, anche se c’e` crisi. Di sicuro i soldi risparmiati da loro non pagheranno da mangiare a me. Almeno fatemi vedere delle belle crose in tv o direttamente in circuito.
La Ferrari aveva sempre partecipato al mondiale di Formula Uno fin dalla sua nascita.
Non esiste Formula Uno senza Ferrari.

A questo punto mi sento di dire solo una cosa a chi ha fatto in modo che succedesse tutto questo, Max Mosley: grazie e arrivederci.

A Dumenega

Nella mia splendida, amatissima, per quanto perfida città, tre o quattro secoli fa le prostitute erano relegate in un quartiere che si chiamava, allora come oggi, Rebecca. Veniva loro concesso di uscire da questa specie di recinto soltanto nei giorni di festa. Potete immaginare il popolaccio dire loro cose mostruose. Succedevano però dei piccoli incidenti, come nel caso della canzone. Un bigottone, uno di quelli che approfittano delle processioni per caricarsi un cristo di tre quintali sulla schiena, che diceva loro le cose più truci e cattive, improvvisamente si accorse che in mezzo a quelle poveracce, che non avevano altro torto se non quello di guadagnarsi il pane da nude, c’era anche… sua moglie.

Presentando il brano allo stadio di Guidonia, 22/9/1991


silence

candelaxabruzzo

Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope – Release schedule

Aprile è arrivato e ogni utente Ubuntu sta aspettando il rilascio della versione 9.04 del sistema operativo GNU/Linux “per esseri umani”. Seguiamo i rilasci di Jaunty Jackalope insieme grazie alla release schedule fornitaci dal team di Ubuntu!!!

Controsenso (Torino), February 28th 2009 – Faber

Alle volte basta una vecchia conoscenza, che magari non senti da un po’. Basta un invito per realizzare un desiderio, a volte qualcosa di più.

È stata una bella serata tra amici ascoltando,  suonando e cantando musica e parole di un grande ella musica italiana, una persona che ha cambiato il corso della musica italiana e che ha cambiato, almeno un po’, le vite di tutti quelli che lo hanno amato: Fabrizio De André.

Basta davvero poco per avere buone sensazioni quando tutto è nebbia.

ideas & illusions

La mia vita è fatta di idee e illusioni, grazie alle prime passo le giornate tentando di metterle in pratica, le seconde mi aiutano ad andare avanti, con la speranza che prima o poi diventino realtà.

cit. myself.

little think

Sensazioni non desiderate
ma impossibili da guidare
sguardi lanciati
ma mai raccolti
qualcosa sale
ma deve essere fermato
adesso
non bisogna scrivere altre pagine
copie di altre già scritte
il mondo non ha bisogno di questo
non ha bisogno di questo
cerca la felicità che
fino a ora
ha potuto solo assaggiare
ma forse anche oggi non
sarà il giorno giusto.

Paul Gibson

I really want?

Ma io davvero desidero tutto questo? Tutti gli sforzi, la fatica, il parlare, il pensare, il sognare. Mi ripagheranno? O è solo la prima volta che davvero sto tentando di essere ciò che non sono, di essere quello che gli altri vorrebbero che io sia? Cosa sarà per me domani? Ovviamente ora non lo so, ma quando lo saprò, potrò ancora fidarmi degli altri? O finirò a pensare che sono sempre stato preso in giro? Ma poi mi chiederei: ero preso in giro prima o adesso? Chi può rispondere a questa domanda? Dovrei sparire. Andare lontano. Ma ne ho il coraggio? Forse no. Tanto anche lì i dubbi sarebbero gli stessi identici, come in un circolo vizioso. Senza fine. Magari mi piacerà vivere una vita che non è la mia. O magari no. Ma a quel punto avrò il coraggio di tornare indietro?

Linux: the future is Open

Merry Christmas!!!

Buon Natale a tutti!!!

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